Guida Completa

Come Diventare Insegnante nel 2026:
60 CFU, Concorso e Stipendio

Il percorso completo per insegnare nella scuola italiana: dalla laurea ai 60 CFU abilitanti, dal concorso alle graduatorie GPS, con le classi di concorso e gli stipendi aggiornati.

In Italia, per diventare insegnante, servono una laurea coerente con la classe di concorso, i 60 CFU abilitanti (percorso di formazione iniziale obbligatorio dal 2025) e il superamento del concorso pubblico per accedere al ruolo. Con laurea e titoli è possibile inserirsi nelle GPS per le supplenze. Il percorso è valido anche con una laurea online riconosciuta dal MUR.
Patrizia Di Benedetto
Patrizia Di Benedetto
Responsabile Polo Orientamento Vantaggio — UniPegaso

Quali sono i requisiti per diventare insegnante?

Per insegnare nella scuola italiana con un contratto a tempo indeterminato (il cosiddetto "ruolo") è necessario completare un percorso articolato in più fasi. Dal 2025 il sistema è stato riformato e ruota attorno all'abilitazione tramite un corso da 60 CFU e al superamento di un concorso pubblico.

  1. Laurea coerente con la classe di concorso — per insegnare nella scuola secondaria di primo o secondo grado serve una laurea magistrale (o vecchio ordinamento) il cui piano di studi includa i CFU relativi alle discipline previste dalla classe di concorso in cui si vuole insegnare.
  2. 60 CFU abilitanti — percorso universitario di formazione iniziale che fornisce competenze pedagogiche, didattiche e di tirocinio. È il requisito chiave introdotto dal D.P.C.M. del 4 agosto 2023.
  3. Concorso pubblico — bandito dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per immettere in ruolo i docenti abilitati.
  4. Anno di prova e formazione — periodo finale, in servizio, che conferma l'assunzione a tempo indeterminato.

Per la scuola dell'infanzia e primaria il percorso è diverso: il titolo che abilita all'insegnamento è la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (classe LM-85 bis), che dura 5 anni e include già tirocinio e abilitazione.

Dato chiave: i contingenti annuali di immissione in ruolo nella scuola statale sono molto ampi (45.124 posti nel 2024/2025 — D.M. 158/2024; 48.504 nel 2025/2026 — D.M. 137/2025); sommandoli ai concorsi PNRR, nel quadriennio sono attese oltre 100.000 nuove assunzioni. L'obiettivo specifico del PNRR è di 70.000 docenti reclutati con il nuovo sistema.

Insegnare all'infanzia e primaria o alla scuola secondaria?

Il primo passo per chi desidera diventare insegnante è scegliere il grado di scuola in cui vorrebbe lavorare, perché da questa decisione dipende l'intero percorso formativo.

Scuola dell'infanzia e primaria

Per insegnare nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria è necessario conseguire la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, classe LM-85 bis. Si tratta di un percorso universitario quinquennale, a numero programmato, da 300 CFU, che integra insegnamenti teorici, laboratori e tirocinio. Il titolo ha valore abilitante e consente quindi di accedere direttamente all'insegnamento nei due gradi scolastici, senza dover conseguire anche il percorso abilitante da 60 CFU previsto per la scuola secondaria.

Scuola secondaria di I e II grado

Per insegnare nella scuola secondaria di I e II grado è necessario possedere un titolo di studio coerente con una specifica classe di concorso: laurea magistrale, laurea specialistica, diploma di vecchio ordinamento o titolo equiparato, secondo quanto previsto dalle tabelle ministeriali. Non basta quindi avere una laurea: il piano di studi deve contenere i CFU richiesti nei settori disciplinari collegati alla materia che si vuole insegnare. Ad esempio, per accedere alla classe A-26, Matematica, servono crediti specifici in area matematica, da verificare sempre in base alla normativa aggiornata.

Per la scuola secondaria, il titolo di accesso deve inoltre essere integrato dal percorso di formazione iniziale e abilitazione da 60 CFU, necessario per conseguire l'abilitazione all'insegnamento e partecipare ai concorsi per il ruolo.

Negli istituti tecnici e professionali assume particolare rilievo anche la figura dell'ITP, l'Insegnante Tecnico-Pratico. Si tratta di un docente specializzato nelle attività laboratoriali, chiamato a collegare teoria, pratica e competenze operative. Le classi di concorso degli ITP rientrano nella Tabella B del DPR 19/2016 e richiedono titoli coerenti con lo specifico laboratorio di insegnamento.

Chi intende intraprendere questo percorso deve però prestare attenzione ai requisiti: non tutti i diplomi di scuola superiore consentono l'accesso alle classi ITP, ma solo quelli espressamente previsti dalle tabelle ministeriali per la relativa classe di concorso. Inoltre, bisogna prestare molta attenzione all'evoluzione normativa: il Ministero indica, infatti, che il diploma di scuola superiore consente l'accesso agli insegnamenti tecnico-pratici fino al 31 dicembre 2026.

Grado di scuolaTitolo di accessoAbilitazioneDurata indicativa
Infanzia e PrimariaLaurea LM-85 bis (ciclo unico)Inclusa nel titolo5 anni
Secondaria I gradoLaurea magistrale + classe di concorso60 CFU abilitanti5 anni + 1 anno CFU
Secondaria II gradoLaurea magistrale + classe di concorso60 CFU abilitanti5 anni + 1 anno CFU
Insegnante tecnico-pratico (ITP)Laurea o diploma tecnico (regime transitorio)60 CFU abilitantiVariabile

Fonte: elaborazione su D.P.C.M. 4 agosto 2023 e normativa MIM sulla formazione iniziale dei docenti.

I 60 CFU abilitanti: cosa sono e come funzionano

I 60 CFU/CFA sono il percorso universitario e accademico di formazione iniziale e abilitazione per i docenti della scuola secondaria di I e II grado. Hanno superato i precedenti 24 CFU come canale ordinario di accesso all'abilitazione e prevedono attività formative in ambito pedagogico, psicologico, metodologico-didattico, oltre a tirocinio diretto e indiretto nelle scuole. Il percorso si conclude con una prova finale, che comprende anche una lezione simulata.

Accanto al percorso completo da 60 CFU/CFA sono previsti percorsi ridotti o di completamento, riservati a candidati con specifici requisiti:

PercorsoA chi è rivoltoEsito
60 CFU/CFALaureati o diplomati AFAM che devono conseguire l'abilitazione su una classe di concorso (chi parte da zero).Abilitazione completa su una classe di concorso
30 CFU/CFADocenti con requisiti di servizio previsti dalla normativa, oppure candidati già abilitati o specializzati sul sostegno che intendono conseguire un'ulteriore abilitazione.Abilitazione (percorso ridotto)
36 CFU/CFAVincitori di concorso non ancora abilitati, secondo le diverse casistiche transitorie previste dalla normativa.Conseguimento dell'abilitazione dopo il concorso

Fonte: elaborazione su normativa MIM 2024-2026. Requisiti e numeri dei posti sono definiti annualmente dai bandi ministeriali.

I requisiti di accesso, il numero dei posti disponibili, le modalità di selezione e l'attivazione dei percorsi sono definiti annualmente dai decreti ministeriali e dai bandi delle università e delle istituzioni AFAM accreditate. Per questo è sempre necessario verificare il bando aggiornato relativo alla propria classe di concorso.

Importante: i percorsi 60/30/36 CFU sono erogati dalle università (anche telematiche) autorizzate dal Ministero. I posti sono contingentati per ateneo e per classe di concorso: per questo è fondamentale informarsi per tempo sulle finestre di iscrizione.

Si può diventare insegnante studiando online?

Sì, purché il titolo sia rilasciato da un'università telematica riconosciuta dal MUR e sia coerente con la classe di concorso a cui si vuole accedere. Le lauree conseguite presso atenei telematici riconosciuti, come Università Pegaso e Universitas Mercatorum, hanno valore legale e possono essere utilizzate per partecipare ai concorsi pubblici e per l'inserimento nelle GPS, a condizione che il piano di studi contenga tutti i CFU richiesti dalla classe di concorso scelta.

Per i percorsi abilitanti da 60, 30 o 36 CFU, invece, è necessario verificare ogni anno quali atenei siano autorizzati ad attivarli, per quali classi di concorso e con quanti posti disponibili. La modalità online può rappresentare un vantaggio per chi lavora, studia o svolge già supplenze, ma non bisogna confondere i corsi di laurea online con i percorsi abilitanti: questi ultimi seguono regole ministeriali specifiche e possono prevedere attività sincrone, tirocinio, laboratori, frequenza obbligatoria e prove finali.

I principali vantaggi di un percorso universitario online per chi vuole insegnare sono:

  • Flessibilità: lezioni disponibili in piattaforma H24, ideali per chi già lavora con la possibilità di conciliare università, lavoro e supplenze
  • Iscrizioni aperte tutto l'anno per i corsi di laurea (i percorsi CFU seguono invece le finestre ministeriali)
  • Copertura nazionale: tirocini ed esami organizzati su tutto il territorio
  • Supporto di orientamento per verificare classe di concorso e percorso più adatto
  • Costi ridotti: con il supporto del Polo di Orientamento Vantaggio la retta è scontata fino al 50% rispetto al listino

Prima di iscriversi, però, è sempre consigliabile fare una valutazione del piano di studi: non conta solo il nome della laurea, ma anche la corrispondenza tra esami sostenuti, settori disciplinari e requisiti ministeriali della classe di concorso.

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Concorso scuola e graduatorie GPS: come si entra in cattedra

Esistono due grandi vie per lavorare nella scuola statale: il concorso (che porta al ruolo) e le graduatorie (che portano alle supplenze).

Il concorso ordinario

Il concorso è bandito periodicamente dal Ministero per ciascuna classe di concorso e regione. Prevede in genere una prova scritta (con quesiti disciplinari e di metodologia), una prova orale (lezione simulata) e la valutazione dei titoli. Chi supera il concorso entra in ruolo dopo l'anno di prova.

Le graduatorie GPS

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) sono lo strumento con cui le scuole assegnano le supplenze annuali e temporanee. Si aggiornano periodicamente (di norma ogni due anni) e vi si accede con laurea e titoli; l'abilitazione e i 60 CFU danno punteggio aggiuntivo e accesso alla fascia più alta.

In pratica: la maggior parte dei docenti inizia con le supplenze tramite GPS, per poi accedere al ruolo tramite concorso. Punteggio in graduatoria e abilitazione sono quindi i due obiettivi su cui concentrarsi.

Le classi di concorso: come funzionano

La classe di concorso identifica le materie che un docente può insegnare ed è collegata ai CFU presenti nella laurea. Ogni classe ha un codice (es. A-26) e requisiti specifici. Ecco alcune tra le più richieste:

ClasseMaterie / ambitoGrado
A-12Discipline letterarie (italiano, storia, geografia)Secondaria I e II grado
A-22Lingue e culture straniereSecondaria I e II grado
A-26MatematicaSecondaria II grado
A-27Matematica e FisicaSecondaria II grado
A-28Matematica e ScienzeSecondaria I grado
A-45Scienze economico-aziendaliSecondaria II grado
A-46Scienze giuridico-economicheSecondaria II grado
AB24 / AB25Lingua inglese (sotto-articolazioni della classe lingue; in uso anche in regime transitorio)Secondaria II / I grado

Fonte: tabelle delle classi di concorso del Ministero dell'Istruzione e del Merito (D.P.R. 19/2016), come aggiornate dal D.M. 255 del 22 dicembre 2023 (G.U. 10/02/2024), che ha accorpato e ridenominato diverse classi (es. A-12 = ex A-12 + ex A-22; A-22 = lingue straniere). Verificare sempre i requisiti CFU aggiornati per la propria classe.

La disponibilità di posti varia molto per regione e per classe: alcune classi dell'area scientifica e tecnica (matematica, fisica, informatica, materie tecniche) sono spesso "in sofferenza", con più cattedre che candidati abilitati.

Quanto guadagna un insegnante in Italia?

Lo stipendio dei docenti della scuola statale è definito dal contratto nazionale (CCNL Istruzione e Ricerca) e cresce con l'anzianità di servizio. Varia in base al grado di scuola.

ProfiloRAL inizio carrieraRAL 9-20 anniRAL fine carriera
Docente infanzia / primaria24.000 - 26.000 €28.000 - 32.000 €34.000 - 37.000 €
Docente secondaria I grado25.000 - 27.000 €29.000 - 33.000 €35.000 - 38.000 €
Docente secondaria II grado25.000 - 28.000 €30.000 - 34.000 €37.000 - 41.000 €

Fonte: tabelle stipendiali CCNL Comparto Istruzione e Ricerca (importi tabellari decorrenza 1/1/2024; rinnovo CCNL 2022-2024 sottoscritto il 23/12/2025, con incrementi medi di circa 144 €/mese). RAL = Retribuzione Annua Lorda, esclusi compensi accessori (ore eccedenti, funzioni strumentali, ecc.). Valori indicativi.

Nota: allo stipendio base si aggiungono spesso compensi accessori (coordinamento, progetti PNRR, corsi di recupero) e, per chi insegna all'estero o in scuole paritarie, condizioni differenti. La stabilità del posto pubblico resta uno dei principali fattori di attrattività della professione.

Lauree e percorsi 60 CFU per insegnare con il Polo di Orientamento Vantaggio

Tramite il supporto del Polo di Orientamento Vantaggio puoi accedere alle lauree utili per le classi di concorso e ai percorsi abilitanti, con retta scontata oltre il 50%:

Università Pegaso

Laurea magistrale

Linguistica Moderna (LM-39) · Online
Retta standard: 2.450 €/anno
Con convenzione del Polo: da 1.700 €/anno
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Università Pegaso

Percorso 60 CFU abilitante

Formazione iniziale docenti · Secondaria I e II grado · Online + tirocinio
Costo del percorso: secondo bando MIM
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Università Mercatorum

Laurea magistrale

Lingue per la comunicazione internazionale (LM-38) · Online
Retta standard: 2.450 €/anno
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Cosa dicono i nostri studenti

Ogni anno centinaia di futuri docenti scelgono il Polo di Orientamento Vantaggio per la laurea o per i percorsi abilitanti. Ecco alcune esperienze recenti.

★★★★★
"Insegnavo come supplente alle medie senza abilitazione. Con i 30 CFU online ho ottenuto l'abilitazione studiando la sera dopo le lezioni. La piattaforma permetteva di rivedere le videolezioni e il tirocinio l'ho svolto nella mia stessa scuola. Ora sono in graduatoria in prima fascia."
Laura P. — Percorso 30 CFU, area A-22Docente di lettere, 36 anni, Caserta · Abilitata nel 2025
★★★★★
"Ho conseguito la laurea in Linguistica moderna online con Pegaso mentre crescevo due figli. La retta con il supporto del Polo di Orientamento Vantaggio era la metà del listino: senza quello sconto non avrei potuto permettermela. Oggi insegno nel mio vecchio liceo."
Martina S. — Laureata LM-39, PegasoDocente di lettere, 34 anni, Lecce · In ruolo dal 2026
★★★★☆
"Lavoravo in azienda come contabile e volevo cambiare vita insegnando economia. Ho verificato con l'orientatore che la mia laurea dava accesso alla A-45 e mi sono iscritto al percorso 60 CFU. L'unica difficoltà è stata incastrare il tirocinio con il lavoro, ma le sedi flessibili mi hanno aiutato."
Davide R. — Percorso 60 CFU, classe A-45Ex contabile, 41 anni, Torino · Abilitato nel 2026
4.9/5
151 recensioni verificate su Google Business
Leggi tutte le recensioni →

Previsioni occupazionali nella scuola a 10 anni

I dati sui pensionamenti e sul fabbisogno di docenti indicano una domanda elevata di insegnanti nei prossimi anni, soprattutto nelle classi scientifiche e tecniche. Il grafico mostra l'andamento previsto delle immissioni in ruolo e dello stipendio medio dal 2024 al 2034.

RAL media docenti (EUR lordi) Immissioni in ruolo (migliaia/anno) Posti vacanti stimati (migliaia)
AnnoRAL mediaImmissioni in ruoloPosti vacantiFonte
202430.500 €38.00055.000MIM (consuntivo)
202531.200 €45.00052.000MIM (consuntivo)
202632.000 €48.00050.000MIM (previsione)
202833.500 €44.00045.000Proiezione su trend
203035.000 €40.00040.000Proiezione su trend
203438.000 €36.00034.000Proiezione su trend

Fonti: stime Ministero dell'Istruzione e del Merito su fabbisogno e pensionamenti, contrattazione CCNL. Le proiezioni 2028-2034 sono elaborazioni su trend e non costituiscono garanzia di risultati futuri.

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Domande frequenti su come diventare insegnante

A cosa servono i 60 CFU per insegnare?
I 60 CFU sono il percorso universitario di formazione iniziale che abilita all'insegnamento nella scuola secondaria. Comprendono insegnamenti pedagogico-didattici, tirocinio e una prova finale. Esistono percorsi ridotti da 30 CFU (per chi ha servizio o altra abilitazione) e 36 CFU (per chi ha vinto un concorso ma non era abilitato).
Si può diventare insegnante studiando online?
Sì. Le lauree erogate da università telematiche riconosciute dal MUR (come Pegaso e Mercatorum) hanno lo stesso valore legale delle lauree tradizionali e consentono di partecipare a concorsi e GPS. Per i percorsi abilitanti è necessario verificare di volta in volta le modalità previste dal decreto e dal bando dell'ateneo. Per l'a.a. 2025/2026, ad esempio, il DM 138/2026 consente di svolgere fino al 50% delle attività dei percorsi di formazione iniziale in modalità telematica sincrona, con esclusione di tirocinio e laboratori.
Come si diventa maestra d'asilo o di scuola primaria?
Per insegnare alla scuola dell'infanzia e primaria serve la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis), della durata di 5 anni. Questo titolo è già abilitante e non richiede i 60 CFU aggiuntivi.
Qual è la differenza tra concorso e GPS?
Il concorso pubblico porta all'assunzione a tempo indeterminato (ruolo) dopo l'anno di prova. Le graduatorie GPS servono invece ad assegnare le supplenze annuali e temporanee. Molti docenti iniziano con supplenze da GPS e poi accedono al ruolo tramite concorso.
Qual è la differenza tra abilitazione e ruolo?
L'abilitazione consente di insegnare una determinata disciplina o classe di concorso ed è un requisito fondamentale per accedere stabilmente alla professione docente. Il ruolo, invece, è l'assunzione a tempo indeterminato nella scuola statale, che si ottiene tramite concorso e successivo percorso previsto dalla normativa. In sintesi: l'abilitazione permette di insegnare, il concorso permette di entrare stabilmente in ruolo.
Si può insegnare senza abilitazione?
Sì, ma soprattutto come supplente e in base alle graduatorie disponibili. Le GPS sono articolate in prima fascia, per docenti abilitati, e seconda fascia, per docenti non abilitati ma in possesso del titolo di accesso. L'abilitazione resta però il passaggio decisivo per una prospettiva più stabile, soprattutto in vista dei concorsi e dell'immissione in ruolo. Le GPS hanno validità biennale.
Cosa sono le classi di concorso?
La classe di concorso (es. A-26 Matematica) identifica le materie che un docente può insegnare ed è collegata ai CFU presenti nella laurea. Per insegnare una determinata disciplina la laurea deve contenere un numero minimo di crediti nelle materie previste da quella classe.
Quanto guadagna un insegnante in Italia?
Lo stipendio di un docente statale parte da circa 24.000-28.000 EUR lordi annui a inizio carriera e cresce con l'anzianità fino a circa 37.000-41.000 EUR a fine carriera nella secondaria di II grado, oltre ai compensi accessori. Gli importi sono fissati dal CCNL.
Quanto tempo serve per diventare insegnante?
Per infanzia e primaria servono i 5 anni della laurea LM-85 bis. Per la secondaria servono la laurea magistrale (circa 5 anni) più i tempi del percorso 60 CFU, a cui si aggiungono i tempi del concorso. Chi ha già la laurea può concentrarsi sui soli CFU abilitanti.
Posso lavorare come supplente mentre mi abilito?
Sì. Con laurea e titoli ci si può iscrivere alle GPS e accettare supplenze mentre si completa il percorso abilitante. Il servizio prestato dà punteggio in graduatoria e, in alcuni casi, consente di accedere al percorso ridotto da 30 CFU.
Chi sono gli ITP e come si diventa insegnante tecnico-pratico?
Gli ITP, insegnanti tecnico-pratici, sono docenti che insegnano discipline laboratoriali negli istituti tecnici e professionali. Il loro percorso è collegato alle classi di concorso della tabella B e ai relativi titoli di accesso. Il DM 138/2026 precisa che, fino al 31 dicembre 2026, per i posti di insegnante tecnico-pratico restano fermi i requisiti previsti dalla normativa vigente.