Guida Completa

Come Diventare Commercialista nel 2026:
Laurea, Praticantato e Albo

Il percorso completo per diventare dottore commercialista: laurea magistrale, 18 mesi di tirocinio, Esame di Stato e iscrizione all'Albo, con la differenza rispetto all'esperto contabile e i compensi aggiornati.

Per diventare commercialista in Italia servono una laurea magistrale in ambito economico (classe LM-56 o LM-77), un tirocinio professionale di 18 mesi, il superamento dell'Esame di Stato e l'iscrizione all'Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Sezione A). Con la sola laurea triennale L-18 si accede invece alla Sezione B come esperto contabile. Il percorso completo richiede in media 6,5-7 anni. La laurea può essere anche online, presso un ateneo riconosciuto dal MIUR.
Maurizio Signorelli
Maurizio Signorelli
Amministratore del Polo di Orientamento Vantaggio - UniPegaso

Quali sono i requisiti per diventare commercialista?

La professione di commercialista è regolata dal D.Lgs. 139/2005, che ha istituito l’attuale Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC), superando la precedente distinzione tra gli Ordini dei dottori commercialisti e i collegi dei ragionieri e periti commerciali.

Il percorso cambia a seconda della sezione dell’Albo a cui si vuole accedere.

Per diventare dottore commercialista e iscriversi alla Sezione A dell’Albo, il percorso prevede:

  1. Laurea magistrale LM-56 o LM-77 — rispettivamente Scienze economiche e Management, o titolo equipollente previsto dalla normativa.
  2. Tirocinio professionale di 18 mesi — da svolgere presso un professionista iscritto all’Albo da almeno 5 anni.
  3. Esame di Stato di abilitazione — necessario per poter esercitare la professione.
  4. Iscrizione all’Albo nella Sezione A — che consente di utilizzare il titolo di dottore commercialista.

Esiste anche la Sezione B, riservata agli esperti contabili. In questo caso il percorso è diverso: non serve necessariamente una laurea magistrale, ma una laurea triennale coerente dell’area economica, seguita dal tirocinio, dall’Esame di Stato specifico e dall’iscrizione nella Sezione B dell’Albo.

Dato chiave: in Italia gli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili sono quasi 120.000. A fine 2024 erano 119.952, in lieve calo rispetto all’anno precedente. Nonostante la contrazione del numero complessivo degli iscritti, la professione resta centrale per imprese, professionisti e contribuenti, anche perché il sistema fiscale, contabile e societario è sempre più complesso.

Oggi il commercialista non si occupa soltanto di dichiarazioni e bilanci: affianca aziende e lavoratori autonomi nella pianificazione fiscale, nella consulenza societaria, nella gestione della crisi d’impresa, negli adempimenti digitali, nella fatturazione elettronica, nei controlli di gestione e, sempre più spesso, anche nei nuovi obblighi legati a sostenibilità, ESG e governance aziendale.

La laurea: triennale o magistrale?

Il titolo di studio determina la sezione dell’Albo a cui si potrà accedere:

  • Laurea magistrale LM-56 in Scienze economiche o LM-77 in Management — insieme ai titoli equiparati del precedente ordinamento, consente di accedere alla Sezione A dell’Albo, riservata ai dottori commercialisti.
  • Laurea triennale L-18 in Economia Aziendale o L-33 in Scienze economiche — consente di accedere alla Sezione B dell’Albo, riservata agli esperti contabili.

In entrambi i casi, dopo il titolo di studio è necessario svolgere il tirocinio professionale di 18 mesi e superare l’Esame di Stato previsto per la sezione di riferimento.

Esistono inoltre convenzioni tra Università e Ordini territoriali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili che, a determinate condizioni, permettono di svolgere una parte del tirocinio durante l’ultimo anno del corso di studi. In questo modo è possibile anticipare fino a 6 mesi di pratica professionale e ridurre i tempi complessivi di accesso all’esame di abilitazione.

Dottore commercialista vs esperto contabile: la differenza

È la distinzione fondamentale da capire prima di scegliere il percorso. Entrambe le figure sono iscritte allo stesso Albo, ma in sezioni diverse e con competenze differenti.

AspettoDottore commercialista (Sez. A)Esperto contabile (Sez. B)
Titolo richiestoLaurea magistrale (LM-77 o LM-56)Laurea triennale (L-18 o L-33)
Tirocinio18 mesi18 mesi
Esame di StatoSezione ASezione B
AttivitàPiena: revisione, consulenza, perizie, contenzioso tributario, incarichi giudiziariPiù circoscritta: tenuta contabilità, dichiarazioni, adempimenti, alcune attività di consulenza
SbocchiStudio proprio, revisione legale, CTU, organi di controlloStudio, collaborazione, gestione contabile e fiscale

Fonte: elaborazione su D.Lgs. 139/2005 e ordinamento professionale ODCEC.

In sintesi: il dottore commercialista (Sezione A) ha le competenze più ampie e remunerative. Se l'obiettivo è aprire uno studio completo o svolgere revisione legale e incarichi giudiziari, il percorso da puntare è la magistrale.

Si può studiare Economia online?

Sì. Le università digitali riconosciute dal MUR possono rilasciare lauree in area economica con pieno valore legale. Questo significa che un titolo conseguito online presso un ateneo riconosciuto, come Pegaso, Mercatorum o San Raffaele ha la stessa validità di un titolo conseguito in presenza.

Per chi punta alla professione di commercialista, però, è importante distinguere bene le classi di laurea:

  • la laurea triennale L-18 in Economia aziendale consente di accedere al percorso per la Sezione B dell’Albo, cioè quella degli esperti contabili;
  • la laurea magistrale LM-77 in Management, così come la LM-56 in Scienze economiche, consente invece di accedere al percorso per la Sezione A dell’Albo, riservata ai dottori commercialisti.

In entrambi i casi, dopo il titolo di studio è necessario svolgere il tirocinio professionale, superare l’Esame di Stato e iscriversi alla sezione dell’Albo corrispondente al proprio percorso.

I vantaggi dell’online per chi punta alla professione:

  • Flessibilità: videolezioni e materiali disponibili online, utili per chi lavora già in ambito amministrativo, contabile, fiscale o aziendale.
  • Compatibilità con il tirocinio: chi prosegue verso la magistrale può organizzare lo studio in modo più flessibile, conciliandolo con l’attività in studio professionale.
  • Percorso riconosciuto: ciò che conta, ai fini dell’accesso all’Esame di Stato, è la classe di laurea conseguita e il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa, non la modalità online o in presenza.
  • Esami in sedi distribuite sul territorio: gli atenei telematici prevedono sedi d’esame in diverse città italiane, secondo calendario, disponibilità e regolamenti interni.
  • Costo agevolato: con il supporto del Polo di Orientamento Vantaggio, la retta può essere ridotta rispetto al listino standard; importi, promozioni e condizioni vanno sempre verificati al momento dell’iscrizione.

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Il tirocinio professionale di 18 mesi

Dopo il conseguimento del titolo di studio richiesto — oppure, in alcuni casi, già durante l’ultimo anno del percorso universitario — si svolge il tirocinio professionale di 18 mesi, necessario per accedere all’Esame di Stato da dottore commercialista o esperto contabile.

La pratica si svolge presso lo studio di un professionista iscritto all’Albo da almeno 5 anni, che affianca il tirocinante nel passaggio dalla teoria universitaria alla pratica quotidiana della professione.

Durante il tirocinio, il futuro commercialista impara a:

  • gestire la contabilità e collaborare alla predisposizione dei bilanci;
  • seguire dichiarazioni fiscali, adempimenti periodici e rapporti con l’Agenzia delle Entrate;
  • affiancare il dominus nella consulenza a imprese, professionisti e privati;
  • approfondire aspetti fiscali, societari, contabili e organizzativi della professione;
  • partecipare, quando previsto, ai percorsi formativi organizzati dagli Ordini o da soggetti accreditati.

Grazie alle convenzioni tra Università e ODCEC, i primi 6 mesi di tirocinio possono essere svolti durante l’ultimo anno del corso di laurea, a determinate condizioni. Questo permette di anticipare una parte della pratica e ridurre i tempi complessivi per accedere all’Esame di Stato.

L'Esame di Stato di abilitazione

Concluso il tirocinio professionale, si accede all’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di dottore commercialista o di esperto contabile. L’esame è differenziato per la Sezione A e per la Sezione B dell’Albo e prevede prove scritte e una prova orale su materie economico-aziendali, contabili, tributarie, giuridiche e di deontologia professionale.

Chi consegue una laurea magistrale LM-56 o LM-77 all’interno di un percorso realizzato in convenzione tra Università e ODCEC può, a determinate condizioni, ottenere l’esonero dalla prima prova scritta dell’Esame di Stato per l’accesso alla Sezione A. Un meccanismo analogo può valere anche per l’accesso alla Sezione B, in presenza dei requisiti previsti per i corsi triennali convenzionati.

L’esonero dalla prima prova non elimina però l’Esame di Stato: il candidato deve comunque sostenere le altre prove previste e superare l’abilitazione prima di potersi iscrivere all’Albo. Per questo è sempre importante verificare, presso l’ateneo e l’Ordine territoriale competente, quali convenzioni siano effettivamente attive e quali requisiti siano richiesti.

Va inoltre chiarito che la professione di commercialista non rientra, allo stato attuale, tra le professioni per cui la laurea è direttamente abilitante ai sensi della L. 163/2021. Per diventare dottore commercialista o esperto contabile restano quindi necessari il titolo di studio previsto, il tirocinio professionale, l’Esame di Stato e l’iscrizione all’Albo.

Cosa fa il commercialista?

Il dottore commercialista è una figura centrale per imprese, professionisti e privati. Non si occupa soltanto di contabilità o dichiarazioni fiscali: oggi affianca il cliente anche nelle scelte economiche, nella gestione dell’impresa, nella pianificazione fiscale, nei rapporti con l’amministrazione finanziaria e nei momenti più delicati della vita aziendale. Le principali aree di attività:

AreaAttività tipiche
Contabilità e bilancioTenuta scritture, redazione bilanci, adempimenti civilistici
Fiscale e tributarioDichiarazioni, pianificazione fiscale, contenzioso tributario
Consulenza d'impresaStart-up, business plan, finanza agevolata, controllo di gestione
Revisione legaleRevisione dei conti, collegi sindacali, organi di controllo
Crisi d'impresaComposizione negoziata, procedure concorsuali, risanamento
Incarichi giudiziariCTU, perizie, curatele e incarichi del tribunale

Fonte: elaborazione su ordinamento professionale ODCEC (D.Lgs. 139/2005) e Codice della crisi d'impresa (D.Lgs. 14/2019).

Attenzione alla revisione legale: la revisione legale dei conti non discende automaticamente dall'iscrizione all'Albo. Richiede l'iscrizione al Registro dei Revisori Legali (D.Lgs. 39/2010), tenuto dal MEF, con propri requisiti (tirocinio ed esame di idoneità, salvo esoneri). Il commercialista è tra le figure che possono accedervi.

Quanto guadagna un commercialista in Italia?

Il reddito di un commercialista può variare molto. A incidere non sono solo gli anni di esperienza, ma anche la città in cui si lavora, la dimensione dello studio, il tipo di clientela, il livello di specializzazione e la capacità di offrire servizi consulenziali ad alto valore aggiunto. Ecco una panoramica indicativa:

ProfiloReddito annuo lordo indicativo
Praticante6.000 - 15.000 € (rimborsi/compenso, variabile)
Commercialista neo-abilitato20.000 - 32.000 €
Commercialista con 5-10 anni35.000 - 60.000 €
Commercialista affermato / titolare studio60.000 - 120.000+ €
Esperto contabile18.000 - 45.000 €

Fonte: stime di settore (fasce indicative per anzianità). Per riferimento, il reddito medio professionale CNPADC è oltre 80.000 € (redditi 2023), ma il reddito mediano è nettamente più basso (~42.000 €): i redditi della libera professione sono fortemente variabili per territorio, anzianità e clientela.

Nota: la specializzazione fa la differenza. Aree come revisione legale, crisi d'impresa, fiscalità internazionale e consulenza ESG offrono i compensi più alti e una domanda in crescita.

La laurea in Economia con il Polo di Orientamento Vantaggio

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Università Mercatorum

Management (LM-77)

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Con convenzione del Polo: da 1.700 €/anno
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Università Pegaso

Economia Digital Data Analysis e Amministrazioni Pubbliche (LM-56)

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Retta standard: 2.450 €/anno
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Università San Raffaele

Management e Consulenza Aziendale (LM-77)

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Cosa dicono i nostri studenti

Ogni anno molti aspiranti commercialisti scelgono il Polo di Orientamento Vantaggio per la laurea in Economia online. Ecco alcune esperienze recenti.

★★★★★
"Lavoravo come addetta contabile in uno studio e avevo solo la triennale. Con la magistrale LM-77 online di Mercatorum ho potuto accedere alla Sezione A. Ora ho superato l'Esame di Stato e sto avviando il mio studio."
Federica G. — Laureata LM-77, MercatorumDottoressa commercialista, 31 anni, Padova · Iscritta Sez. A dal 2026
★★★★★
"Gestivo l'amministrazione della mia azienda di famiglia e volevo formalizzare le competenze. Ho preso la magistrale online conciliando lavoro e studio. Grazie al Polo di Orientamento Vantaggio ho dimezzato la retta. Oggi affianco il commercialista di fiducia e completo il tirocinio."
Marco V. — Laureato LM-56 PegasoPraticante, 44 anni, Catania · Laureato nel 2025
★★★★☆
"Avevo bisogno del titolo per fare carriera nell'ufficio fiscale di una multinazionale. La laurea online mi ha permesso di studiare senza lasciare il lavoro. Non punto all'Albo ma le competenze acquisite mi hanno già fatto ottenere una promozione."
Sara D. — Laureata L-18, MercatorumTax specialist, 29 anni, Milano · Laureata nel 2026
4.9/5
151 recensioni verificate su Google Business
Leggi tutte le recensioni →

Previsioni per la professione a 10 anni

La domanda di servizi contabili e di consulenza resta solida, trainata dalla complessità normativa e dai nuovi obblighi su crisi d'impresa, ESG e digitalizzazione. Il grafico mostra l'andamento previsto dal 2024 al 2034.

Reddito medio (EUR lordi) Iscritti all'Albo (migliaia) Domanda servizi avanzati (indice)
AnnoReddito medioIscritti AlboDomanda servizi avanzatiFonte
202480.000 €119.950100CNPADC (reddito medio 2023)
202582.000 €119.500110Stima su trend CNPADC
202684.000 €119.000122Proiezione su trend
202888.000 €118.000145Proiezione su trend
203092.000 €117.500170Proiezione su trend
2034100.000 €116.500220Proiezione su trend

Fonti: reddito medio professionale CNPADC (oltre 80.000 € sui redditi 2023; il reddito mediano è però molto più basso, ~42.000 €) e numero iscritti all'Albo in lieve calo (119.952 a fine 2024, fonte CNDCEC). Le proiezioni 2026-2034 sono elaborazioni su trend e non costituiscono garanzia di risultati futuri. L'indice "servizi avanzati" (crisi d'impresa, ESG, revisione) è base 100 nel 2024.

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Domande frequenti su come diventare commercialista

Che laurea serve per diventare commercialista?
Per diventare dottore commercialista e iscriversi alla Sezione A dell’Albo servono una laurea magistrale in ambito economico e i requisiti previsti dalla normativa. Le classi di laurea di riferimento sono LM-56 e LM-77, oltre ai titoli equipollenti. Con la sola laurea triennale, invece, si può accedere alla Sezione B dell’Albo come esperto contabile, se il titolo appartiene alle classi L-18 o L-33.
Qual è la differenza tra dottore commercialista ed esperto contabile?
Il dottore commercialista, iscritto alla Sezione A, può svolgere attività professionali in ambito contabile, fiscale, societario, aziendale, consulenziale e giudiziario, secondo quanto previsto dall’ordinamento professionale. L’esperto contabile, iscritto alla Sezione B, ha una laurea triennale e opera in un perimetro più circoscritto, soprattutto su contabilità, adempimenti fiscali, dichiarazioni, gestione amministrativa e supporto alle imprese.
Serve l’iscrizione al Registro dei Revisori Legali?
Non basta essere iscritti all’Albo dei Commercialisti o degli Esperti Contabili per esercitare come revisore legale. Per svolgere la revisione legale dei conti serve l’iscrizione al Registro dei Revisori Legali, tenuto dal MEF, secondo i requisiti previsti dalla normativa.
Quanto dura il tirocinio da commercialista?
Il tirocinio professionale dura 18 mesi e si svolge presso lo studio di un commercialista iscritto da almeno 5 anni. Una parte del tirocinio, fino a 6 mesi, può essere svolta durante il percorso universitario se esistono convenzioni attive tra ateneo e Ordine territoriale.
Si può diventare commercialista con la laurea online?
Sì. Le lauree conseguite presso università telematiche riconosciute dal MUR, come Pegaso, Mercatorum e San Raffaele, hanno lo stesso valore legale di quelle tradizionali e consentono l'accesso al tirocinio, all'Esame di Stato e all'Albo, purché appartengano alle classi richieste.
Quanto guadagna un commercialista?
Un neo-abilitato guadagna in media 20.000-32.000 EUR lordi annui, un professionista con 5-10 anni 35.000-60.000 EUR, mentre i titolari di studio affermati superano i 60.000-120.000 EUR. La specializzazione, come revisione, crisi d'impresa, fiscalità internazionale ed ESG, aumenta sensibilmente i compensi.
Quanto tempo serve per diventare commercialista?
Servono circa 5 anni di università, 18 mesi di tirocinio e il tempo per l'Esame di Stato: in media 6,5-7 anni. Per diventare esperto contabile, invece, il percorso universitario è più breve, perché è sufficiente una laurea triennale coerente.
Cosa fa concretamente un commercialista?
Il commercialista assiste imprese, professionisti e privati nella gestione contabile, fiscale, societaria e amministrativa. Tra le attività principali ci sono contabilità e bilanci, dichiarazioni fiscali, consulenza tributaria, supporto alle imprese, business plan, controllo di gestione, finanza agevolata, crisi d’impresa, incarichi giudiziari e consulenza strategica.