Guida Completa

Come Diventare Assistente Sociale nel 2026: Laurea, Esame di Stato e Albo

Il percorso completo dalla laurea L-39 all'iscrizione all'Albo, con la differenza tra le sezioni A e B, il tirocinio obbligatorio, gli ambiti di lavoro e gli stipendi reali di pubblico e privato sociale.

Per diventare assistente sociale servono la laurea triennale L-39 in Servizio sociale, il superamento dell'Esame di Stato e l'iscrizione all'Albo (sezione B). Con la laurea magistrale LM-87 si accede invece alla sezione A come assistente sociale specialista. Con la sola triennale si può già esercitare la professione. Le lauree in servizio sociale non sono abilitanti: l'Esame di Stato è obbligatorio.
Maurizio Signorelli
A cura di Maurizio Signorelli
Amministratore - Polo di Orientamento Vantaggio - UniPegaso

Il percorso in sintesi

Diventare assistente sociale richiede un percorso preciso, con un passaggio — l'Esame di Stato — che molti contenuti online danno erroneamente per superato:

  1. Laurea triennale L-39 in Servizio sociale, con tirocinio obbligatorio supervisionato
  2. Esame di Stato per la sezione B
  3. Iscrizione all'Albo sezione B: da qui si può già lavorare come assistente sociale
  4. (facoltativo) Laurea magistrale LM-87 in Servizio sociale e politiche sociali
  5. Esame di Stato per la sezione A e iscrizione come assistente sociale specialista
Un chiarimento utile: chi possiede la magistrale LM-87 accede direttamente all'Esame di Stato per la sezione A. Non è necessario passare prima dalla sezione B.

Le lauree: L-39 e LM-87

ClasseDenominazioneDurataPorta a
L-39Servizio sociale3 anniAlbo sezione B — Assistente sociale
LM-87Servizio sociale e politiche sociali2 anniAlbo sezione A — Assistente sociale specialista

Fonte: classificazione MUR delle classi di laurea (D.M. 16 marzo 2007) e DPR 328/2001 per l'accesso alle sezioni dell'Albo.

Le lauree sono abilitanti? No, e conta saperlo

È il punto su cui circolano più informazioni sbagliate. La Legge 163/2021 ha reso alcune lauree direttamente abilitanti, eliminando l'Esame di Stato: riguarda medicina, odontoiatria, farmacia, veterinaria, psicologia e le professioni sanitarie.

Il servizio sociale non è incluso. Per gli assistenti sociali l'Esame di Stato resta pienamente in vigore: le sessioni 2026 sono state regolarmente indette con ordinanza ministeriale. Il Consiglio Nazionale dell'Ordine aveva chiesto in sede parlamentare l'estensione dell'abilitazione, ma la richiesta non è stata recepita.

Perché è importante: se leggi che "la laurea in servizio sociale è abilitante" stai leggendo un'informazione errata. Chi pianifica il percorso deve mettere in conto tempi e preparazione dell'Esame di Stato, che si tiene in due sessioni l'anno.

L'Esame di Stato: come funziona

L'esame è organizzato dalle università sedi d'esame ed è diverso per le due sezioni:

Sezione A (specialista)Sezione B
Titolo di accessoLaurea magistrale LM-87Laurea triennale L-39
Struttura delle proveDue prove scritte + prova oraleDue prove scritte + prova orale + prova pratica
Sessioni 2026Luglio e novembreLuglio e novembre

Fonte: DPR 328/2001 e Ordinanza Ministeriale MUR n. 694 del 27/05/2026, che indice le sessioni 2026 degli esami di Stato. Le date e le modalità puntuali sono definite dalle singole università sede d'esame: verificare sempre il bando dell'ateneo. Tassa erariale di ammissione: 49,58 €.

Attenzione a un dettaglio: le prove sono propedeutiche l'una all'altra. Chi non supera una prova deve ripetere l'intero esame nella sessione successiva, non solo la prova non superata.

Albo sezione A e sezione B: cosa cambia

Entrambe le sezioni consentono di esercitare la professione con autonomia tecnico-professionale. La differenza sta nell'ampiezza delle funzioni:

Sezione B — Assistente socialeSezione A — Assistente sociale specialista
Intervento sociale in tutte le sue fasi, con autonomia tecnico-professionaleTutte le funzioni della sezione B, più:
Attività di gestione, coordinamento, informazione e comunicazioneElaborazione e direzione di programmi e di servizi complessi
Supervisione dei tirocinanti dei corsi triennaliGestione manageriale, analisi e valutazione della qualità
Ricerca sociale, didattica e supervisione dei tirocinanti magistrali

Fonte: DPR 328/2001, artt. 20 e 21.

Gli obblighi successivi all'iscrizione:

  • Quota annuale all'Ordine regionale, indicativamente tra 150 e 170 €, con scadenza al 31 marzo
  • Formazione continua obbligatoria: 60 crediti per triennio, di cui almeno 15 in deontologia e ordinamento professionale
  • PEC e, per i liberi professionisti, assicurazione di responsabilità civile

Il tirocinio obbligatorio

Il tirocinio è parte integrante del corso di laurea e si svolge sotto la supervisione di un assistente sociale iscritto all'Albo. È l'elemento che rende il percorso realmente professionalizzante.

Non esiste un monte ore nazionale uniforme: ogni ateneo definisce i CFU dedicati, che nella triennale si collocano indicativamente tra 18 e 21 CFU, corrispondenti a circa 450-525 ore. Va verificato nel piano di studi del singolo corso.

Un dato che dice molto sulla qualità del percorso: secondo AlmaLaurea, oltre il 92% dei laureati in servizio sociale ha svolto un tirocinio riconosciuto durante gli studi. È una delle percentuali più alte in assoluto tra i corsi di laurea italiani.

Si può studiare online?

Sì. Le lauree L-39 e LM-87 erogate da università telematiche riconosciute dal MUR hanno lo stesso valore legale di quelle tradizionali e danno accesso all'Esame di Stato e all'Albo.

Il tirocinio, essendo obbligatorio e supervisionato, si svolge in presenza presso enti convenzionati sul territorio: è l'elemento da organizzare con attenzione. Molti studenti lo svolgono nella propria zona di residenza.

  • Flessibilità: lezioni disponibili 24 ore su 24, adatte a chi già lavora nei servizi
  • Tirocinio sul territorio, presso enti convenzionati vicini a casa
  • Costo ridotto con il supporto del Polo di Orientamento Vantaggio

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Dove lavora un assistente sociale

La distribuzione reale degli assistenti sociali per settore, secondo i dati del Consiglio Nazionale dell'Ordine:

AmbitoProfessionistiQuota
Enti locali (Comuni, ambiti territoriali)~13.10027,5%
Cooperative sociali e privato sociale~9.10019,1%
Sanità (ASL, ospedali)~6.50013,7%
Altri enti pubblici~4.1008,7%
Associazioni e terzo settore~1.5503,2%
Ministero della Giustizia (UEPE, giustizia minorile)~1.4503,0%
Libera professione~1.0502,2%

Fonte: rilevazione CNOAS su circa 47.800 iscritti (novembre 2024). L'accesso al settore pubblico avviene per concorso, con obbligo di iscrizione all'Albo.

Quanto guadagna un assistente sociale

Il divario tra pubblico e privato sociale è il dato più rilevante per chi si orienta:

ContestoInquadramentoRAL indicativa
Ente pubblico (inizio carriera)Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione~27.600 €
Ente pubblico (fine progressione)Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione~37.600 €
Cooperativa socialeLivello D2 — CCNL Cooperative Sociali~23.300 €

Fonti: CCNL Funzioni Locali 2022-2024 (sottoscritto in ARAN il 23/02/2026), con stipendio tabellare annuo di circa 25.100 € per l'Area dei Funzionari cui si aggiungono tredicesima ed elementi accessori; CCNL Cooperative Sociali, livello D2 (~1.728 €/mese su 13,5 mensilità), scaduto il 31/12/2025 e in attesa di rinnovo. Le RAL sono stime comprensive delle voci fisse.

Il gap pubblico-privato: a parità di funzioni, lavorare in un ente pubblico anziché in cooperativa sociale vale circa 4.300 € lordi in più all'anno a inizio carriera. È la ragione principale per cui i concorsi pubblici del settore registrano un'altissima partecipazione. Per riferimento, AlmaLaurea rileva per i laureati L-39 una retribuzione netta media di circa 1.251 € al mese a un anno dalla laurea.

La domanda reale: cosa dicono i numeri

Su questa professione va fatta una precisazione onesta, perché il racconto diffuso è impreciso.

Gli assistenti sociali iscritti all'Albo sono circa 47.900, in crescita di quasi 8.700 unità in quattro anni. Di questi, però, il 13,7% risulta inoccupato. Il Consiglio Nazionale dell'Ordine è esplicito: non mancano gli assistenti sociali, mancano i posti finanziati.

Esiste però un riferimento normativo che sta cambiando lo scenario. La Legge 178/2020 ha introdotto il livello essenziale delle prestazioni sociali che fissa il rapporto di un assistente sociale ogni 5.000 abitanti (con obiettivo 1 ogni 4.000), accompagnato da contributi statali agli ambiti territoriali che raggiungono quei parametri.

Il dato più interessante per chi si orienta: dove il rapporto di un assistente sociale ogni 5.000 abitanti non viene rispettato la disoccupazione della categoria raggiunge il 20%; nei territori che lo rispettano o lo superano scende sotto il 10%. La differenza non è nella professione, ma nella scelta del territorio in cui cercare lavoro. Va inoltre segnalato che oltre un terzo degli assistenti sociali del Servizio Sanitario Nazionale andrà in pensione entro cinque anni.

Le lauree in Servizio sociale con Pegaso Vantaggio

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Previsioni per la professione a 10 anni

La crescita dell'Albo è costante, ma il fattore decisivo è il finanziamento dei posti negli enti locali, guidato dai livelli essenziali delle prestazioni sociali e dai pensionamenti in arrivo.

RAL media pubblico (EUR) Iscritti all'Albo (migliaia) Copertura LEPS (indice)
AnnoRAL media pubblicoIscritti AlboCopertura LEPSFonte
202426.000 €47.791100CNOAS (consuntivo)
202527.600 €47.893110CNOAS (30/09/2025)
202628.200 €48.500122CCNL 2022-24 / proiezione
202829.500 €50.000145Proiezione su trend
203031.000 €51.500165Proiezione su trend
203434.000 €54.000200Proiezione su trend

Fonti: dati CNOAS sugli iscritti (47.893 al 30/09/2025, di cui 20.840 in sezione A e 27.053 in sezione B; 93,5% donne); CCNL Funzioni Locali 2022-2024 per le retribuzioni. L'indice "copertura LEPS" è una stima qualitativa dell'avanzamento verso il parametro di un assistente sociale ogni 5.000 abitanti, base 100 nel 2024. Le proiezioni 2026-2034 sono elaborazioni su trend e non costituiscono garanzia di risultati futuri.

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Domande frequenti su come diventare assistente sociale

La laurea in servizio sociale è abilitante?
No. La Legge 163/2021 sulle lauree abilitanti riguarda medicina, odontoiatria, farmacia, veterinaria, psicologia e le professioni sanitarie, ma non il servizio sociale. Per gli assistenti sociali l'Esame di Stato resta obbligatorio e si svolge in due sessioni l'anno.
Basta la laurea triennale per lavorare?
Sì. Con la laurea L-39, l'Esame di Stato e l'iscrizione alla sezione B dell'Albo si esercita la professione di assistente sociale con piena autonomia tecnico-professionale. La magistrale LM-87 dà accesso alla sezione A, che aggiunge funzioni di direzione di programmi e servizi complessi, gestione manageriale e ricerca sociale.
Che differenza c'è tra sezione A e sezione B dell'Albo?
Entrambe consentono di esercitare con autonomia tecnico-professionale. La sezione A (assistente sociale specialista, con LM-87) aggiunge l'elaborazione e direzione di programmi e servizi complessi, la gestione manageriale, l'analisi e valutazione della qualità, la ricerca sociale e la supervisione dei tirocinanti magistrali.
Come è strutturato l'Esame di Stato?
Per la sezione A prevede due prove scritte e una prova orale; per la sezione B si aggiunge anche una prova pratica. Le prove sono propedeutiche: chi non supera una prova deve ripetere l'intero esame nella sessione successiva. Le sessioni sono due l'anno, indette con ordinanza ministeriale.
Si può studiare online?
Sì. Le lauree L-39 e LM-87 erogate da università telematiche riconosciute dal MUR hanno lo stesso valore legale di quelle tradizionali. Il tirocinio, obbligatorio e supervisionato da un assistente sociale iscritto all'Albo, si svolge però in presenza presso enti convenzionati sul territorio.
Quanto guadagna un assistente sociale?
Nel settore pubblico la RAL stimata va da circa 27.600 EUR a inizio carriera a circa 37.600 EUR a fine progressione. Nel privato sociale, con il CCNL Cooperative Sociali al livello D2, si attesta intorno ai 23.300 EUR: il divario a favore del pubblico è di circa 4.300 EUR lordi l'anno.
C'è davvero carenza di assistenti sociali?
La lettura corretta è diversa: gli iscritti all'Albo sono circa 47.900 e il 13,7% risulta inoccupato. Secondo il Consiglio Nazionale dell'Ordine non mancano i professionisti ma i posti finanziati. Dove il parametro di un assistente sociale ogni 5.000 abitanti non viene rispettato la disoccupazione arriva al 20%, mentre nei territori virtuosi scende sotto il 10%.
Quanto dura il tirocinio?
Non esiste un monte ore nazionale uniforme: ogni ateneo definisce i CFU dedicati, che nella triennale si collocano indicativamente tra 18 e 21 CFU, pari a circa 450-525 ore. Va sempre verificato nel piano di studi del corso scelto. Il tirocinio è supervisionato da un assistente sociale iscritto all'Albo.